Dopo Moni Ovadia, le novità per il BUK Festival

L’anno scorso aveva portato a Modena un autore d’eccezione come Moni Ovadia, quest’anno vediamo insieme quali novità propone il BUK Festival di Modena, giunto alla sua undicesima edizione; l’aspettativa è molto alta, ma confidiamo che l’evento sarà capace di assecondare le nostre esigenze di lettori e utenti di cultura. In questo articolo ripercorreremo brevemente i fasti della passata edizione, con un accenno alla figura dell’autore Bulgaro, tanto legato alla tradizione ebraica, per poi gettare uno sguardo al programma che animerà le giornate tra il 24 e il 25 Marzo 2018.

Nella passata edizione: Ovadia e la tradizione Ebraica

Nel Febbraio 2017 Moni Ovadia, autore, ricercatore, cantante e interprete di musica etnica di vari paesi, presentava al BUK Festival l’opera intitolata: “Il coniglio di Hitler e il cilindro del demagogo”, edita dall’editore “La nave di Teseo” nel giugno 2016.

L’opera analizza un what if quanto mai dissacrante: e se il tiranno Hitler fosse trasformato in un coniglio che spunta dal cilindro, come in uno dei più classici giochi di prestigio? Un azzardo di cui si era incapaci nell’epoca della sua ascesa storica, o di quella in cui il suo potere era divenuto inarrestabile. Un azzardo che solo una nuova figura di demagogo può tentare.

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Il libro offre una rilfessione sugli esempi di leader che gettano benzina sul fuoco del “nemico collettivo” per giustificare le proprie guerre e soffocare gli ideali di chi legge nella pace un valore non negoziabile; l’unica arma che ancora non si è sopita è la memoria di ciò che è stato e la voce di Moni Ovadia serve a richiamarla.

Nel suo sito personale viene indicato nel “vagabondaggio culturale e reale” proprio del popolo ebraico – di cui egli si sente figlio e rappresentante – il fil rouge della sua produzione artistica, condita di espressioni diverse e sfaccettate, così come variegate sono le lingue e i suoni di una cultura a lungo vittima delle soppressioni dei totalitarismi del Novecento.

Moni Ovadia nasce nel 1946, in Bulgaria, discendente da una famiglia ebraico-sefardita, e si trasferisce molto giovane a Milano; il suo lignaggio, come evidente, segnerà la sua vita e le sue opere. Laureato in scienze politiche, si avvia ad una carriera d’artista in qualità di ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi; diventa autore di una vasta produzione teatrale, discografica e libraria. Segnaliamo alcuni dei principali titoli da lui pubblicati, in ordine di rilevanza secondo i criteri Amazon:

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Edizione 2018: come sempre, spazio alla piccola editoria

Dopo l’excursus sul protagonista dell’edizione 2017, appare evidente il motivo per cui le aspettative sul BUK di quest’anno siano elevate. Il Festival, come già descritto nel nostro articolo di presentazione sulle fiere del libro 2018, nasce con il dichiarato intento di garantire spazio e voce alla piccola e media editoria. Negli anni si è segnalato anche per le numerose iniziative collaterali, a partire dalla presentazioni di libri, passando per le conferenze e dibattiti di forte attualità, per finire con la presentazione di reading e atelier letterari, senza lesinare gli incontri con autori e personaggi del panorama culturale. Grazie allo sforzo promosso da iniziative come il BUK, Modena è stata candidata per il titolo di “Città del Libro”; davvero un importante riconoscimento, di cui potranno indirettamente godere le oltre 100 case editrici ospiti della nuova edizione.

Le novità e le conferme

Il Festival, aperto dalle 9:30 alle 19:30 delle due giornate, quest’anno si sposta dal Foro Boario, teatro dell’edizione del decennale, a Piazza XX settembre, nel cuore del centro storico. Le possibilità di raggiungere la manifestazione sono ben segnalate nella pagina del sito ufficiale dedicata alle informazioni, così come chiare sono le indicazioni dei parcheggi e delle possibilità di alloggio durante la rassegna.

Sottolineiamo che anche quest’anno sono stati pensati i laboratori BuKids, dislocati tra piazza Mazzini e il Mercato Albinelli e dedicati alle storie per bambini e ai libri per ragazzi. Sabato 24 sono in calendario gli incontri con le autrici Chiara Manzini e Clelia Colombini, sul tema “L’angelo dell’amore”, e con Daniela Monachesi sulle “Storie in sonetto”. Inoltre sono numerose le attività creative pensate per i bambini, dal workshop tipografico “Officina Typo”, al gioco-lettura “Divertiti a giocare con le nostre storie!”, fino al laboratorio creativo intitolato simpaticamente “Crea la tua carota malefica!”. Domenica segnaliamo un altro laboratorio sulle “Fiabe in rosso”, tenuto da Mark Janssen & Suzanne Diederen e intitolato “E se le fiabe avessero un finale differente?”.

L’apertura del festival

L’anteprima del BUK Festival edizione 2018 si terrà venerdì 23 Marzo, alle ore 21, presso La Tenda, struttura dell’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Modena con la finalità di stimolare la creatività giovanile attraverso percorsi culturali, vicino all’angolo tra Viale Molza e Viale Monte Kosica. Per l’occasione è previsto il reading teatral-musicale scritto e interpretato dalla giornalista di guerra Barbara Schiavulli, accompagnata da Francesco Zarzana, per la drammaturgia, e dagli Jalisse, per le musiche dal vivo. La scrittrice narrerà una “parabola” sugli estremismi religiosi e avrà a riferimento la sua recente opera intitolata “Quando muoio lo dico a Dio. Storie di ordinario estremismo”, nella quale racconta tre storie: “una ragazza musulmana colpevole di amare, un ragazzo ultraortodosso ebreo che voleva ballare e quella di un cristiano che voleva essere solo se stesso”.

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Auto-pubblicato nel luglio 2017, questo libro dipinge la distruttività dell’estremismo senza mezzi toni. La Schiavulli, del resto, ha scritto e vissuto la storia di Medio Oriente, Africa e Centr’Asia degli ultimi 15 anni, come ben racconta in quest’articolo del blog del Fatto Quotidiano.

Vi rimandiamo alla pagina ufficiale per un approfondimento di orari e luoghi in cui si terranno gli incontri dei due giorni successivi; precisiamo che la pagina viene aggiornata di anno in anno, dunque l’anno prossimo troverete le informazioni legate alla nuova edizione.

Non rimane che salutarvi e augurarci un incontro tra le bancarelle di Modena, con la curiosità di vedere dal vivo come saranno sviluppate le tematiche di attualità che sono in previsione. E con lo smartphone in modalità fotografica per accaparrarsi il post più accattivante; hashtag ufficiale: #Buk2018.

 

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