Virginia Woolf al Salone del libro di Torino

Salone Internazionale del libro di Torino. Domani si concluderà la 31° edizione e anche quest’anno non sono mancate le sorprese e le emozioni che i singoli incontri ci hanno trasmesso. Le riflessioni che ci hanno portato a fare nel silenzio della nostra anima. La felicità di aver vissuto dei giorni intensi nella letteratura e in generale nella cultura.


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Nell’edizione del 2017 erano stati registrati 143.815 visitatori e 1.200 espositori. Dell’edizione di quest’anno sappiamo soltanto che all’apertura erano in 20 mila.

Sulla Pagina Facebook ufficiale fioccano i primi commenti e le prime recensioni: c’è chi si lamenta delle file per acquistare i biglietti che però poteva essere facilmente evitata comprando online il ticket; chi ha da ridire sui pochi bistrot dentro il salone e chi obietta sull’inesistenza di panchine e poltrone dove sedersi. Insomma il Salone ha avuto qualche problemino organizzativo tuttavia per tutti è stata un’esperienza bellissima da conservare gelosamente tra i ricordi.

Vincitore Premio Strega Europeo

Alle ore 18:00 di oggi è stato proclamato il vincitore della 5° edizione del Premio Strega Europeo costituito nei valori dell’identità europea in modo da riuscire a tessere gli echi della nostra unione.  Quest’anno vince un romanzo simbolico che parla di orgoglio e difesa della patria. Sto parlando proprio di… rullo di tamburi… Fernando Aramburu con il suo romanzo Patria, per maggiori spiegazioni potete leggere il mio articolo precedente

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Patria
  • Fernando Aramburu

Appuntamento con Virginia Woolf e Nadia Fusini

Chi è Nadia Fusini

A questo punto vorrei raccontarvi un appuntamento molto interessante a cui ho partecipato con grande emozione essendo una fan sfegatata di Virginia Woolf: “Leggere, tradurre, amare Virginia Woolf; incontro con Nadia Fusini.” La Fusini è docente di Letterature comparate presso l’Istituto di Scienze Umane di Firenze. Grande esperta di lingua inglese,l’insegnante ha tradotto, tra gli altri, Virginia Woolf e Shakespeare. È autrice e saggista di diversi scritti. Al Salone 2016 ha presentato “Vivere nella tempesta” (Einaudi, 2016), dove “La Tempesta” di Shakespeare viene rivista in chiave umana e moderna. Nella storia ci riconosciamo in una situazione burrascosa che svolta poi in un naufragio in un’ isola misericordiosa. E’ un meraviglioso, incoraggiante invito alla vita e ad essere pronti e forti durante le tempeste.

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Nuovo libro su Virginia Woolf

Durante l’incontro, la scrittrice ha presentato il suo nuovissimo libro “Ritratto della scrittrice da giovane

Questa raccolta epistolare costituisce un’originale autobiografia di Virginia Woolf, un modo per conoscere più da vicino la scrittrice ed entrare per la seconda volta nella stanza di Virginia. Le lettere scelte per comporre questo libro raccontano una Virginia Stephen ragazzina che cresce lettera dopo lettera fino ad arrivare al momento del matrimonio, in cui cambierà il suo cognome in Woolf.  Troviamo una ragazza piena di fantasia, in cui è già manifesta la sua vocazione letteraria. Molte epistole iniziano così “O mio caro rospo”, o canguri o passerotti, per poi raccontare l’insorgere della malattia, le amicizie, le prime collaborazioni giornalistiche e infine le sue più profonde riflessioni sulla società. Virginia si sente un outsiders per le sue idee avanguardiste con cui sfidava il giudizio comune.

Tuttavia, la Nutini ci spiega che il libro non è soltanto un racconto epistolare ma un vero e proprio viaggio nella letteratura e nella biblioteca di Virginia, con un invito esclusivo nella sua stanza: «I miei amati libri col dorso di pelle, così belli, ritti sugli scaffali, un bel fuoco, la luce elettrica, un’enorme massa di manoscritti, lettere, bozze, penne e inchiostri sul pavimento e un po’ dappertutto».

Sicuramente  per gli appassionati di Virginia Woolf, questo epistolario risulta indispensabile per capire approfonditamente le sue idee. Soprattutto quando Virginia indugia su riflessioni della società del tempo e quando pensa a come riscattare la donna dalla sua condizione, gettando il seme per le opere future.

Virgina resta un’autrice e un’attivista brillante per coloro che vogliono capire da dove nascono la disparità di genere e i meccanismi sociali.

Se non avete mai letto nulla della Woolf, in fondo, troverete alcuni consigli di lettura per iniziare ad approcciarsi all’autrice.

Conclusioni

Grazie per essere stati con noi durante questi bellissimi festival, spero che questi due articoli sul Salone di Torino, come gli altri su Tempo di Libri a Milano e sul  Buk Festival di Modena, vi siano serviti a fare un po’ più di chiarezza sul mondo dell’editoria italiana e internazionale. Vi lascio con un’ultima riflessione su questo pezzettino tratto da “Una stanza tutta per sè” di Woolf:

«”Chloe voleva bene a Olivia”, lessi. Chloe voleva bene a Olivia forse per la prima volta nella storia della letteratura. Cleopatra non voleva bene a Ottavia. E quanto radicalmente diverso sarebbe stato L’Antonio e Cleopatra se le avesse voluto bene! L’unico sentimento che Cleopatra provava nei confronti di Ottavia è di gelosia: è più alta di me? come porta i capelli?[…]»

Mi chiedo, se tutte noi donne ci volessimo bene, invece di pizzicarci e criticarci, il mondo lavorativo o familiare sarebbe diverso? La nostra società ha bisogno di più amore tra sorelle?

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La signora Dalloway
  • Virginia Woolf

Grazie

Adele  

 

 

Virginia Woolf al Salone del libro di Torino
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